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Il vocabolario degli
assaggiatori dell'olio di oliva |
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Retro sensazioni annoverabili
come positive (
pregi ) |
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Retro sensazioni sgradevoli
( difetti ) |
- Muffa. Sentore
sgradevole conseguente
all'impiego di olive non
sane o fermentate per
eccessiva permanenza nei
magazzini.
- Rancido. Sapore
francamente disgustoso,
dovuto a ossidazione
imputabile a calore,
esposizione alla luce o
all'aria; può anche essere
causato dall'impiego di
recipienti mal puliti.
- Morchia. Richiama
l'odore dell'olio
lubrificante caldo ed è
imputabile a travasi mal
eseguiti o non eseguiti
affatto.
- Mosca olearia.
Olio ricavato da frutti
colpiti dalla mosca olearia:
sa di marcio e putrido
assieme.
- Metallico. Facile
da individuare, è imputabile
all'impiego di macchinari o
recipienti di ferro non
stagnati o comunque non
protetti.
- Riscaldo. Flavor
caratteristico dell’olio
ottenuto da olive ammassate
che hanno sofferto un
avanzato grado di
fermentazione (lattica) o
tenute troppo tempi nei
contenitori); spesso è
accompagnato da muffa ed
avvinato. Proviene dalla
fermentazione delle olive
tenute troppo a lungo nei
sacchi.
- Terra. Flavor
dell’olio ottenuto da olive
di cascola (raccolte in
terra), infangate e non
lavate.
- Acqua di vegetazione.
Flavor caratteristico
acquisito dall’olio a causa
di cattiva decantazione e
prolungato contatto con
l’acqua di vegetazione.
- Fiscolo. Flavor
dell’olio ottenuto da olive
pressate in diaframmi
filtranti inquinati e
sporchi di residui
fermentati.
- Avvinato –
inacetito. Flavor
caratteristico di alcuni oli
che ricorda quello del vino
o dell’aceto. E’ dovuto
fondamentalmente alla
fermentazione alcolica degli
zuccheri con conseguente
formazione di acido acetico,
acetato di etile ed etanolo
in quantità superiore alle
normali.
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